La cappella dedicata alla Vergine del Rosario è comunemente chiamata Sa Cappella e S’Arrosàriu. Di piccole dimensioni, era ornata alla sommità della facciata di un campaniletto a vela con un piccolo arco in cui era collocata una campana.
L’oratorio, un tempo affidato all’omonima Confraternita, non più esistente, è attualmente di proprietà comunale ed è stato completamente restaurato in anni recenti.
Dell'antica fabbrica conserva solo una nicchia che accoglieva la statua della “Madonna della Candelora”. Il simulacro, datato 1700-1799, in legno scolpito e dipinto, è attualmente ospitato nella chiesa parrocchiale.
L’edificazione della Cappella risale all’anno 1819 grazie ad un lascito del notaio Giuseppe Antonio Virdis di Simala. Essofu amministrato dalla locale Confraternita del Rosario costituita da laici che avevano l’incarico di accompagnare processionalmente il sacerdote nelle varie ricorrenze religiose.
Nel 1921 il Canonico Michele Farris nel Liber chronicus, una sorta di cronistoria della parrocchia in cui ogni rettore annotava gli avvenimenti più importanti e faceva le sue considerazioni, riferisce dell’esistenza a Simala “di una sola Confraternita, quella del Santo Rosario, canonicamente eretta nel 1756, dietro petizione di Sisinnio Pani Sindaco di questo Comune.”
Ogni confraternita ha un proprio statuto e, laddove ancora in attività, è gestita dal priore, dal clavario che compila i libri contabili e dal segretario che redige gli atti. I membri che hanno l’incarico di raccogliere le offerte sono detti obrieri.
