Simala
Simala
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Il centro storico di Simala offre al visitatore scorci intatti e suggestivi. Ne è un esempio questa modesta abitazione con il tetto a due spioventi e coppi sardi, costruita sulla roccia affiorante caratteristica di buona parte del suolo su cui si estende il paese. Della casa, che riesce a vincere lo scorrere del tempo, colpiscono le piccole finestre e i vari stili di muratura, fra i quali spicca la porzione in mattoni di terra cruda, i làdiri.

Essi, ottenuti con il fango misto a paglia e fatti seccare al sole, poiché risentivano dell’umidità del suolo, erano soprattutto utilizzati nella parte alta degli edifici e avendo una bassa resistenza agli agenti atmosferici necessitavano di un intonaco di protezione che, in questo caso, non è più presente.

Percorrendo la via in discesa, è la vecchia casetta di tzia Pepica con i suoi muretti realizzati con marne e arenarie tipiche del luogo, con i motivi floreali incisi nella porta d’ingresso e le piccole finestre in legno tinteggiate in un celeste ormai sbiadito. 

Fanno compagnia alle due abitazioni le grandi pietre sbozzate che costituivano gli stipiti di un portale che non ha resistito al tempo e un portale restaurato in anni recenti ma che conserva il battente originale “a serpente”. Datato 1918, ha un arco a tutto sesto in conci di pietra squadrati color paglierino tipico della marna la cui lavorazione veniva affidata all’opera dello scalpellino che, nei nostri paesi, non si limitava solo ai lavori dell’edilizia, ma creava anche manufatti per l’uso più disparato quali le macine dei mulini familiari e gli abbeveratoi grandi e piccoli per gli animali.